L’ORDINE PUBBLICO SPETTA ALLO STATO, LO DICE L’ORDINAMENTO GIURIDICO!


Il fallimento dell’amministrazione pisana sul piano della sicurezza urbana cerca riparo nella vigilanza privata. 

Come una gioielleria qualsiasi, non si fida delle forze di polizia, né tantomeno dei 23 nuovi assunti nelle fila della Polizia Municipale (nemmeno loro, per Legge, devono fare ordine pubblico: solo i corpi statali possono farlo!). 

A quanto pare, non bastano neppure le nuove dotazioni a questi ultimi, spray anti aggressione e manganelli (dati loro incautamente per mera propaganda politica, senza addestramenti e contratti adeguati. Lavoratori sfruttati e basta!).

Il pubblico, di fronte agli scarsi risultati, oseremmo dire nulli, abdica e si rifugia nel privato. 
I tanto sbandierati slogans da campagna elettorale, conditi dalla totale inadeguatezza di chi siede a Palazzo Gambacorti, si scontrano col muro della realtà.

Quarantamila euro
A tanto ammonta la somma destinata alle Guardie di Città. 

Certo, non sono una cifra stratosferica, e un Comune come quello di Pisa non ha grossi problemi a farvi fronte. 
Tuttavia, al netto delle riflessioni di cui sopra, una domanda sorgerebbe spontanea, dando credito alla tristemente famosa frase “A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca”: come mai, a quanto pare senza nessun tipo di gara, l’affidamento è andato direttamente alla società gestita da Alessandro Bargagna, Consigliere comunale in quota #Lega

Avrebbero potuto scegliere chiunque (nel pisano lavorano altre società), ed invece no. Proprio a Corpo Guardie di Città!!!

Strano, aggiungeremmo. 
Parecchio.
Ed è bene tralasciare le procedure che (non) potranno adottare, in caso di necessità. 
Così come per l’Esercito, che non può far null’altro se non avvisare la Forza Pubblica, anch’essi avranno le mani legate.

Non si potrebbe pensare ad una sinergia maggiore tra Comune, Questura e Prefettura? Non si potrebbe partire dal basso, cercando intanto di far rispettare quelle regole basilari di competenza della Polizia Municipale?

Non sanno più che fare. 
Viale Gramsci, tutta la zona Stazione, le periferie già note, non solo non sono migliorate, ma addirittura sono peggiorate sensibilmente. E non lo diciamo noi, ma i cittadini e gli operatori commerciali.

Non sanno più che fare. 
Anzi, no. 
Si decide di affidare un servizio per quarantamila euro ad una società cara ad un consigliere comunale della Lega.

Noi, il bluff di queste persone lo avevamo già capito da molto. 
Probabilmente, lo sta cominciando a capire anche la cittadinanza. 

Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma anche per chi ci (mal)governa la pacchia sta finendo.

#PrimaGliAmici

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