Cultura, questa sconosciuta


Se prima c’erano dei dubbi, ora ne abbiamo conferma. 
La cultura a Pisa, con questa ormai non più nuova giunta di destra a traino leghista, viene vista come una bandieruola da piantare come trofeo.

Pur di parlare di tradizioni, della sua storia, dei suoi personaggi, e dei suoi spazi pubblici, tutto questo in un Mondo che si è ormai globalizzato e col 2020 ormai alle porte, si vuole punire (cos’altro, sennò?) chi già ha esperienze ormai riconosciute sul territorio. 
Non solo, il sistema dei punteggi vuole essere un chiaro segnale di chiusura a tutto quello che autoctono non è, come se al giorno d’oggi l’unica cultura possibile possa essere quella della porta accanto, anzi di casa propria, denotando una miopia senza precedenti per la nostra Città. 
Infine, grave anche il richiamo alla volontarietà dei componenti le associazioni in gara, cioè la gratuità della messa a disposizione delle proprie professionalità; uno schiaffo al lavoro (giustamente) retribuito, laddove previsto.

Come già successo in passato, anche in questa occasione Per Pisa #Cittàperta vuole denunciare la volontà di affossare, forse come forma di punizione per chi già c’era, esperienze e idee che hanno sempre caratterizzato l’alto livello di offerte su tutto il territorio comunale.

Anzi, pare che quell’asticella la si voglia abbassare, e anche molto, mostrando ancora una volta che una Città ospitante tre Università, due ospedali, un centro di ricerche nazionale e numerosi incubatori d’impresa, ha paura di quello che le persone potrebbero trovare grazie a chi è capace di diffondere sapere, in ogni sua forma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti piace il nostro sito? Iscriviti ai nostri canali social!