Il manifesto per Canapisa 2019

Per anni la destra pisana ha sostenuto che un’amministrazione comunale e in particolar modo un Sindaco hanno il potere di impedire un evento come quello di Canapisa. Il centrosinistra, veniva insinuato, non impediva lo svolgimento di Canapisa perché, alla fin fine, ne condivideva contenti e modalità. Lega e alleati hanno costruito la campagna elettorale dello scorso anno con la promessa di impedire lo svolgimento di Canapisa. Mentivano sapendo di mentire.
Arrivata al governo, la destra ha dovuto smettere con le falsità e scontrarsi con la dura realtà: il diritto a manifestare è costituzionalmente garantito e le manifestazioni le autorizza la Prefettura. 
Ora la destra al governo della città decide di vestire nuovamente i panni dell’opposizione e riparte con la propaganda: un assessore lancia un sondaggio su Facebook, salvo rimuoverlo dopo neanche 48 ore perché l’esito diventa contrario rispetto alle sue aspettative, mentre i leghisti decidono di chiamare alla mobilitazione di piazza. C’è chi, come il deputato locale, convoca una manifestazione per venerdì, quando la Prefettura dirà l’ultima parola in merito allo svolgimento del corteo del 18 maggio. C’è chi, come il primo cittadino, vuole fare una contro-manifestazione, proprio il giorno di Canapisa: un modo strumentale e pretestuoso per cercare di far annullare entrambi gli eventi con la scusa di eventuali problemi di ordine pubblico.
Facile continuare a fare propaganda: più difficile mantenere le promesse elettorali.

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