La maggioranza in consiglio comunale persevera nello stoico tentativo di inanellare figuracce epiche occupandosi di temi totalmente irrilevanti rispetto all’amministrazione della nostra splendida città.
Nell’ultimo consiglio comunale è stata presentata una mozione urgente da parte della maggioranza a sostegno dell’evento denominato WCF (World Congress of Families) che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo prossimi.
Tanto si è dibattuto in questi giorni, anche sui media nazionali, circa la legittimità di posizioni così retrograde, controverse ed oltranziste, ma nonostante questo la maggioranza ha come impellente necessità in consiglio comunale di far passare una mozione totalmente estranea alle vicende cittadine e in pieno contrasto con ciò che dovrebbero essere i diritti e la difesa degli orientamenti delle persone che popolano legittimamente anche la nostra città.
Giova ricordare che a questo medievale evento prenderanno parte lugubri personalità quali: Dimitrij Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità della chiesa ortodossa russa, che ha paragonato i sostenitori e i praticanti dell’aborto a “cannibali che devono essere spazzati via dalla faccia della Terra” e che ha dichiarato in un’intervista che “la democrazia è la forma di governo peggiore”, passando per affermazioni quali “uomo e donna non sono uguali, i primi sono più intelligenti e forti, mentre le seconde si sono fatte traviare dalla pericolosa idea di essere loro pari”; Brian Brown, presidente di questo congresso mondiale, che ha deliziato le orecchie degli abitanti del pianeta Terra con frasi romantiche del tipo “le coppie non eterosessuali sono non normali” o “l’omosessualità è degradante per la natura umana ed essere gay distrugge il senso stesso dell’essere umani”; ben tre ministri dell’attuale maggioranza di governo quali Matteo Salvini (che di famiglia tradizionale potrebbe evidentemente scrivere un manuale viste la sua nota esperienza in affari di cuore e figli fuori dal matrimonio), Lorenzo Fontana (fermamente convinto che la teoria del gender sia insegnata a scuola) e Marco Bussetti (famoso per le dichiarazioni “naif” sull’impegno dei docenti nelle scuole del sud).
In questo contesto da ritorno della Santa Inquisizione, la maggioranza consiliare si erge a novello Torquemada e urgentemente decide che la nostra città deve assolutamente essere vicina ad un evento portatore di cotali valori e ideali.
Noi di Cittàperta vogliamo esprimere tutta la nostra contrarietà e preoccupazione circa la deriva che la maggioranza ha intrapreso nella gestione dei lavori del consiglio comunale, andando a schierarsi apertamente con persone ed associazioni che in modo così cristallino cercano ogni giorno di limitare le libertà di donne e uomini di ogni parte del mondo.
Nei valori di Cittàperta non c’è spazio per la discriminazione, l’odio e la repressione, pericolose anticamere di fascismi di cui il mondo sicuramente non sente il bisogno. 
Vogliamo gridare chiaro e forte la nostra indignazione per tutto ciò che può mettere a repentaglio i diritti di anche solo una persona della nostra comunità che, attraverso questa presa di posizione da parte della maggioranza consiliare, può sentirsi minacciata nelle idee e nella propria esistenza.


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